Villaelisa soverato - Villa Elisa Soverato

Villa Elisa Soverato

L’esame ecografico in gravidanza è realizzato dalla dottoressa Carmela Votino, specialista in Ecocardiografia ed Eco morfologica in servizio all’ospedale pugliese di Catanzaro dopo un’esperienza decennale maturata nelle cliniche universitarie di Parigi e Bruxelles.

L’ecografia del I trimestre

Nel corso di questa ecografia si controlla se la gravidanza è singola o gemellare, la regolarità del battito cardiaco fetale e si effettuano alcune misurazioni dell’embrione in formazione. Nelle coppie che lo desiderano si può procedere grazie all’ecografia, ad un’ulteriore controllo non invasivo, per alcune patologie cromosomiche, principalmente per la sindrome di Down, grazie alla valutazione della translucenza nucale. L’ecografia del primo trimestre può essere chiesta anche per datare con esattezza la gravidanza. Questo può essere difficile nelle donne che non hanno cicli regolari; esistono infatti tabelle con valori di riferimento che consentono di stabilire, in base alla lunghezza dell’embrione e ad altre misurazioni, la giusta età gestionale.

L’ecografia del II trimestre

L’ecografia della ventesima settimana, chiamata morfologica, fornisce numerose informazioni: valutare la presenza del battito cardiaco e di movimenti attivi fetali, che rappresentano segni di benessere del bambin. Si osserva inoltre la placenta per individuare possibili problemi e la quantità di liquido amniotico, la posizione podalica o cefalica del bambino e si prendono le misure del feto valutando la circonferenza della testa e il suo diametro, la circonferenza addominale, la lunghezza del femore e le dimensioni del cervelletto. Il controllo del cuore e dei vasi sanguigni permette inoltre di diagnosticare eventuali malformazioni cardiache. Si studia la colonna vertebrale per escludere la presenza di spina bifida e si osserva la presenza degli arti e il loro normale sviluppo. L’ecografia morfologica consente di individuare eventuali problemi celebrali e la presenza di tutti gli organi visualizzabili in ecografia. Alla ventesima settimana è possibile visualizzare il sesso del nascituro.

L’ecografia in 3D

Ambulatorio di Ostetricia

Le apparecchiature a disposizione nella struttura di Villa Elisa Soverato permettono di memorizzare un certo numero di sezioni effettuando un “rendering” , che consente di ottenere un’immagine tridimensionale del feto, che non è solo accurata e ad alta definizione ma è in grado di dare un’idea concreta di come è nella realtà il bambino. Ci si può sottoporre all’ecografia in 3d per via transvaginale nelle prime settimane di gravidanza e per via sovrapubica tra il 2° e 3° trimestre. I vantaggi rispetto all’ecografia standard sono connessi alla visione tridimensionale del feto che facilita la visione e diagnosi di eventuali anomalie non solo del cordone ombelicale ma anche degli arti e di tutte le strutture di superficie.

L’ecografia in 4d

Permette poi di vedere il feto in tridimensionale in movimento e in tempo reale. Insomma la madre può vedere il proprio piccolo “in diretta”. Si utilizzano infatti sonde “volumetriche” che acquisiscono dai 25 ai 30 fotogrammi al secondo, senza movimento della sonda.